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Mensile Indipendente fondato e diretto da Donato D'Auria. Registrato presso il tribunale di Torino il 30 dicembre 2014 al n° 38

Economia

Ristorante “da Liberato”: qualità e qualche piacevole sorpresa

25 agosto 2018

Alberona (Fg) – Alberona é un piccolo comune del Subappennino Dauno, dove il paesaggio tipico del Tavoliere delle Puglia comincia a trasformarsi in quello boscoso degli Appennini e del Molise. Proprio all’uscita dell’abitato di Alberona, sulla strada che porta a Roseto Valfortore (entrambi inseriti nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”), si trova il ristorante “da Liberato”, uno dei punti di riferimento della ristorazione locale.

Quella di questo ristorante (scoperto dalla nostra redazione due anni fa) é una storia molto particolare. Nato oltre trent’anni fa, “da Liberato” é nato grazie alla passione del fondatore, agente delle dogane trasferitosi per questioni di lavoro dalla natia Genova a Vieste. Dalla celebre località sulla costa garganica si traserì, in seguito, sui colli di Alberona, dove ha messo radici e non ha dimenticato il Gargano, proponendo anche un interessante menù di pesce, molto celebrato tra i buongustai dei Monti Dauni.

Abbiamo avuto la possibilità di provare, in due diversi momenti, entrambi i menù. In entrambi i casi, non abbiamo potuto lamentarci degli antipasti, anche se sono stati i “primi” e i “secondi” a colpirci maggiormente. Nel caso del menù di terra, i primi della tradizione e di selvaggina (ad Alberona si trova una riserva dove vive un buon numero di cinghiali) rappresentano un punto di forza, mentre nel caso del menù di pesce abbiamo gradito particolarmente una frittura con i classici “anelli”, gamberi e alici. Non banali anche i dolci, alcuni dei quali realizzati direttamente dalla cuoca Maria Grazia, brava a destreggiarsi in molti ambiti della cucina. La cantina, pur non essendo particolarmente vasta, é in grado di riservare qualche bella sorpresa, come il rosso “Nero di Troia”, vitigno della Capitanata spesso sottovalutato.

Il nostro giudizio sul ristorante “da Liberato”, dunque, non può che essere positivo, visto che questo locale, pur trasferitosi dal centro di Alberona in uno spazio più ampio, non ha perso il suo spirito originario: un ristorante “all’antica”, dove sentirsi a casa e dove l’ambiente familiare e la sostanza dei piatti prevalgono sulla forma. Non é consigliato per i viaggiatori di passaggio sulla tratta Foggia-Campobasso (arrivare ad Alberona non é facilissimo e la strada non é agevolissima), mentre é fortemente consigliato ai viaggiatori “on the road“, per cui vale la pena di fare una sosta sul Subappennino Dauno e di proseguire sulle strade che lambiscono le montagne più alte di questa frazione di Appennino.

Lasciando “Liberato” restiamo convinti di aver conosciuto uno dei luoghi dove é possibile conoscere la cucina autentica dei Monti Dauni, ma anche mangiare pesce di buona qualità, pur non essendo vicini alla costa. Tutta la zona del Subappennino Dauni ha bisogno di punti di riferimento come questo, luoghi che sono a tutti gli effetti alfieri della cucina e delle tradizioni di una zona della Puglia che ha bisogno di farsi conoscere agli amanti del turismo rurale. Luigi M. D’Auria