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Mensile Indipendente fondato e diretto da Donato D'Auria. Registrato presso il tribunale di Torino il 30 dicembre 2014 al n° 38

Cultura

Saverio Simone con la sua mostra contribuisce al rilancio del Polo Museale di Ascoli Satriano

21 agosto 2018

Ascoli Satriano (To) – E’ stata un’estate di rilancio, quella vissuta dal Polo Museale di Ascoli Satriano. Dopo che il museo del comune dei Monti Dauni ha raggiunto la notorietà per il “ritorno a casa” degli splendidi “Grifoni” (scultura in marmo policromo che per anni é stata al centro di un vero e proprio caso nazionale, prima del suo ritrovamento in un museo californiano e del suo ritorno in Italia), é giunto il tempo di rendere maggiormente fruibile questo gioiello nascosto, per troppi anni sottovalutato. Grazie all’impegno del vescovo Luigi Di Reda (premiato quest’anno con i Grifoni d’Oro insieme all’attore ascolano Michele Placido), il museo si é arricchito di diversi esperti che possono accompagnare i visitatori alla scoperta dei tesori presenti all’interno del museo.
Non sono mancati, nel corso dell’estate, eventi e mostre al museo, come la mostra fotografica “uno sguardo per l’Arte”, che esponeva, all’interno del chiostro dell’ex monastero che ospita il museo, i lavori del fotografo Saverio Simone, ascolano doc. Intervistato dalla nostra testata, Simone ci ha parlato della sua mostra, che vuole essere davvero uno “sguardo per l’arte”. Nel breve percorso di visita, infatti, l’obiettivo del fotografo cerca di catturare tutto ciò che per lui é arte, cercando di proporre uno sguardo insolito e fuori dagli schemi. Emblematici, in questo senso, sono gli scatti che valorizzano i tesori del museo (la Statua di Apollo, i Grifoni) sotto una prospettiva diversa da quella tradizionale e uno scatto, realizzato dalla collina ascolana di “Pompei”, che inquadra, in una prospettiva schiacciata, la compostezza e l’eleganza dell’antico (il Duomo di Ascoli) e il “disordine” portato dall’edilizia moderna.
Nella mostra non sono mancati, inoltre, dei veri e propri “giochi” che l’artista propone al suo pubblico: i volti di quattro dee greche (provenienti da vasi a figure rosse), sono posti in relazione con quelli di quattro dive del cinema, in un accostamento fra le divinità del passato e le “dive” di oggi. Anche le foto di Michele Placido all’opera su un set cinematografico come regista é diventato esempio di come l’arte (la fotografia) possa incontrare un’altra arte (il cinema, sotto forma di una troupe che sta realizzando un film) Saverio Simone, dunque, si é rivelato come un vero artista, in grado di realizzare fotografie di splendida fattura, ma anche di far riflettere chi le guarda, proponendo una serie di riflessioni che strizzano l’occhio all’arte in senso più ampio di quello materiale.
La mostra, che si concluderà lunedì 26 agosto, rappresenta una bella proposta culturale per la zona dei Monti Dauni e della Capitanata, oltre che una bella occasione per far conoscere ancor di più il Polo Museale di Ascoli Satriano. La cultura e la tutela del territorio possono essere, per la zona dei Monti Dauni, due delle principali carte da giocare per rendere questo territorio apprezzato dagli amanti di un turismo rurale e “Slow”. Le tradizioni e i ritmi ancora lenti di questi piccoli comuni, infatti, rendono i Monti Dauni una zona italiana “autentica” da valorizzare. Donato D’Auria