L'EXPO promosso dopo il primo mese

L'EXPO promosso dopo il primo mese

Milano - Anche questa sera il pubblico lascia l'Esposizione Universale con facce stupite e contente, per fortuna. Dopo le tante polemiche della vigilia, molti pensavano che l'EXPO di Milano sarebbe stato al quano deludente per tutti coloro che lo avrebbero visitato. Invece, con grande sorpresa di tutti i disfattisti che già prevedevano milioni di persone inferocite al botteghino a causa di disservizi di varia natura. Partiamo tuttavia con ordine nel descrivere questo mese di Esposizione Universale che, secondo i dati ufficiali, ha visto al suo interno due milioni e settecento mila visitatori, un po' meno rispetto alle attese ma comunque tantissimi, sopratutto se si considerano i numeri delle precedenti Esposizioni. Il primo giorno, mentre andava in scena una cerimonia d'apertura simile a tantissime altre, tantissimi visitatori già affollavano l'EXPO, segno evidente che quelle persone lì presenti non erano venute all'Esposizione per mettersi in mostra nel "codazzo" di qualche politico, ma per godersi l'EXPO. Protagonista, fin da subito, è stato il Padiglione Italia, spesso inaccessibile per coloro che entrano più tardi nell'Esposizione, che ha emozionato tutti i visitatori con il suo racconto del Paese ospitante. Personalmente, non ho avuto la fortuna di osservarlo davvero bene, poiché la folla era (per fortuna) esagerata. Tra i padiglioni "minori" molto bello quello del Cluster Bio Mediterraneo, che, oltre al buon cibo, propone idee innovative per sfruttare in maniera sostenibile l'ecosistema molto delicato del "Mare Nostrum" dei Romani. Molto bello anche il Padiglione Estonia, la cui organizzazione ha puntato molto sullo street food tipico, accattivandosi la simpatia di molti visitatori. Per quanto riguarda, invece, le conferenze, impossibile non fare una visita al Cascina Triulza, antica cascina lombarda restaurata per l'EXPO, sede di incontri su temi che spaziano dalla biodiversità ai giovani agricoltori. Altro spazio dedicato alle interviste e agli incontri è quello del Corriere della Sera, dove hanno tenuto banco grandi personaggi del mondo politico, finanziario e della società civile come, tra coloro che ho avuto la fortuna di ascoltare in prima persona, Andrea Illy e Massimo Moratti. 

Insomma, l'EXPO, nonostante tutti i tentennamenti iniziali, si sta confermando un evento in grado di emozionare coloro che lo visitano e,soprattutto, una vetrina dove tutto il mondo può, non solo idealmente, collaborare per creare soluzioni nuove per far sì che il mondo possa avere uno sviluppo sostenibile. Ciò è sicuramente positivo, tuttavia mi sento di fare una piccola critica, spero costruttiva, agli organizzatori. Durante questo EXPO ho visto tante grandi aziende fare a gara per mettersi in mostra con soluzioni produttive Eco-compatibili, ma non tante piccole e medie aziende, vero motore del nostro mondo. Se queste ultime avessero avuto più spazio all'interno dei Padiglioni nazionali o dei Cluster, questo EXPO sarebbe stato davvero perfetto. Luigi M. D'Auria