Il Pisa e la Pro Vercelli non si fanno male e chiudono 0-0

Il Pisa e la Pro Vercelli non si fanno male e chiudono 0-0

Vercelli - Non sarà sicuramente un match da ricordare, quello tra Pisa e Pro Vercelli, terminato con uno 0-0 giusto, che tiene conto dei valori visti in campo. Due squadre piccole (ma sostenute calorosamente al proprio pubblico), desiderose di punti salvezza, non hanno rischiato nulla, preferendo la politica dei piccoli passi a quella del "tutto o niente". Longo e Gattuso, allenatori giovani, hanno caricato i loro giocatori per spingerli a cercare la vittoria ma, come dice un vecchio proverbio, "tra il dire e il fare c'é di mezzo il mare".

Il Pisa, reduce da una grande partita in Coppa Italia è pieno di problemi societari, é riuscito a rimanere fuori, almeno dal punto di vista della posizione in classifica, dalla zona calda, mentre per la Pro Vercelli la zona retrocessione é distante solo due punti. Tuttavia, la squadra di Longo puó contare su una buona costanza, che le ha concesso di pareggiare ben cinque partite consecutive, tenendo un passo più che dignitoso, ma soprattutto evitando la sconfitta con dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere, come la Salernitana e lo stesso Pisa.

Tra due attacchi molto poco prolifici, con difese di buon livello, non poteva che regnare una sorta di pace dal punto di vista realizzativo. A nulla sono serviti, infatti, gli sforzi di Longo nel secondo tempo. L'allenatore piemontese ha inserito un trequartista (La Mantia), per un difensore centrale (Legati), ma l'unico risultato ottenuto é stato quello di rendere ancora più affollato il limite dell'area di rigore dei nerazzurri, facilitando il compito dei centrali Pisani, che avevano mostrato la loro affidabilità anche contro il Torino in Coppa Italia. 

In attesa di conoscere il proprio destino societario, il Pisa si sta battendo sul campo, regalando ai propri tifosi (da ammirare, se non fosse per diverse intemperanze compiute contro le società dell'attuale proprietà) una stagione da ricordare. Gattuso, dal canto suo, sta dimostrando di non essere un grandissimo tecnico, ma sicuramente un ottimo motivatore, quasi un padre per i propri giocatori. Sarebbe interessante vederlo allenare una squadra non falcidiata da problemi societari o da presidenti troppo invadenti (come quelli di Sion e Palermo).

La Pro Vercelli di Longo, invece, prosegue senza fretta il suo progetto di sviluppo e crescita. Per la prima volta dopo anni passati in Serie B, la squadra viaggia con un ritmo costante che le consente di non passare da momenti di gioia ad altri di preoccupazione. Per puntare a qualcosa di più della salvezza, però, ci vuole tempo, soprattutto perché diversi giovani (come il baby portiere Zaccagno) non sembrano ancora pronti per ritagliarsi il loro spazio in una categoria molto difficile da interpretare come la Serie B. Luigi M. D'Auria

Il difensore della Pro Vercelli Filippo Berra

(Foto: Sebastiano Spina)