La Pro Vercelli respira dopo la vittoria contro la Ternana

La Pro Vercelli respira dopo la vittoria contro la Ternana

Vercelli - Pro Vercelli Ternana é finita 1-0 per i bianchi, ma poteva finire in cento altri modi. Senza soluzione di continuità, infatti, si sono alternati momenti di grande spettacolo ed altri in cui i giocatori preferivano le contese verbali a quelle agonistiche. Nel secondo tempo, in particolare, i giocatori Rossi-verdi hanno costretto Provedel agli straordinari almeno tre volte, colpendo anche due traverse.

Questa partita, del resto, può essere considerata uno specchio di questo inizio di stagione della squadra piemontese, che ha fatto soffrire i suoi tifosi in diverse occasioni, ma li ha fatti anche gioire per due vittorie ottenute con coraggio contro Cesena e Ternana. Proprio la vittoria contro la squadra umbra, ha portato la Pro a quota nove punti in classifica, in una posizione apparentemente comoda in classifica, ma vicinissima, in termini di punti, al baratro della zona retrocessione.

Longo ha provato a mischiare le carte, giocando con un 3-5-2 abbastanza coperto (basti pensare alla presenza di Mammarella da solo sulla fascia destra), che ha dato più equilibrio alla squadra, ma che allo stesso tempo ha un po' legato i giocatori della Pro alle rispettive posizioni. Pertanto, i diversi reparti hanno comunicato poco (nonostante il grande sacrificio di Ebagua e La Mantia) e la squadra piemontese ha perso quel pizzico di fantasia tipico delle formazioni di Longo. Unica eccezione, il solito La Mantia, che ha provato ancora una volta a realizzare un eurogol, che ha impreziosito la sua bella prestazione.

La Ternana di Benny Carbone, veduta nella terra delle risaie affamata di punti, non é stata in grado di fare davvero squadra, diventando vittima di quelle stesse individualità (pensiamo giocatori come Bacinovic, Faletti  e Surraco) che dovrebbero valorizzare la squadra e portarla nella parte sinistra della classifica.

Sabato 15 il campionato metterà la Pro Vercelli di fronte ai "cugini" del Novara, con cui i "leoncelli" danno vita da sempre ad uno dei più classici derby del calcio piemontese. Entrambe le squadre hanno bisogno di punti: i bianchi, per continuare la corsa verso una salvezza tranquilla, gli azzurri, per ripartire dopo un periodo buio che li ha fatti sprofondare appena sopra la zona play-out, nonostante l'obiettivo dichiarato siano i play-off.

Per crescere, tuttavia, gli uomini di Longo devono crescere anche dal punto di vista della personalità. I più giovani, come Emmanuello o Mustacchio, devono provare a non fare soltanto il "compitino", ma anche a provare a rischiare giocate più difificili per tirare fuori la squadra dai momenti bui. Dal canto suo, Longo deve cercare di capire in fretta quale sia lo schema più adatto per la sua squadra, perché in un campionato incerto come la Serie B un piccolo periodo buio potrebbe rivelarsi fatale. Anche il pubblico di Vercelli ne sarebbe soddisfatto: dopo anni in cui i tifosi hanno seguito la squadra con passione, il Silvio Piola quasi deserto (che ha reso ancor più uggioso il pomeriggio di domenica 9 ottobre) ha fatto capire che si aspettano un salto di qualità. Donato D'Auria