Campionati italiani di atletica nel segno di Gianmarco Tamberi

Campionati italiani di atletica leggera nel segno di Gianmarco Tamberi

Rieti - Lo storico stadio Raoul Guidobaldi di Rieti ha ospitato, nella giornata di domenica 26 giungo 2016, la giornata conclusiva dei Campionati Italiani di Atletica leggera. Dopo le tante batterie di venerdì e sabato, domenica é stata dedicata unicamente alle finali, che hanno regalato qualche sorpresa al movimento azzurro.

Come previsto, il personaggio di questi campionati italiani é stato Gianmarco Tamberi. Complici le assenze degli unici rivali credibili, Fassinotti e Chesani, Gimbo ha letteralmente dominato la gara del salto in alto maschile. In ogni caso, l'Assiro ha anche convinto, grazie alla splendida misura di 2.36, colta con un solo errore intermedio. Tamberi ha poi provato anche uno straordinario 2.41, misura mancata non di molto. Insomma, stiamo parlando di un atleta che, nonostante gli atteggiamenti da rockstar, sta lavorando duro per regalarci un sogno alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La giornata si é aperta, però, con i 10000 metri di marcia, che si sono disputati su un circuito esterno allo stadio. Nel maschile, ottima gara del ventunenne Francesco Fortunato, bravo ad imporsi su una concorrenza non particolarmente agguerrita. L'andriese non ha avuto diffioltà ad imporsi su Leonardo  Dei Tos e Federico Tontodonati, parso poco pronto sulla distanza breve. 

Tra le note più positive della giornata, segnaliamo il cambio generazionale che sta (finalmente) arrivando in quasi tutte le discipline della nostra atletica. Dopo un dominio durato più di un decennio, infatti, Nicola Vizzoni ha ceduto lo scettro del lancio del martello, dove é stato superato da Marco Lingua, che farà festeggiare in maniera ottimale il settantesimo compleanno al CUS Torino. Splendida anche la prova di Dariya Derkach nel triplo donne, che ha migliorato il suo personale due volte, siglando degli ottimi 14.12 e 14.15. Ottimo secondo posto per Eleonora D'Elicio, che precede la grande sconfitta di giornata, Simona La Mantia.

Nella velocità, bella prova d'efficienza di Eseosa  Desalu nei 200, che ottiene un ottimo 20.31, precedendo il campione uscente Manenti e Matteo Galvan, che non é riuscito a bissare la vittoria nei 400. Bis stregato, nelle stesse distanze, anche per Libania Grenot, che come nei 400 ha preceduto Maria Benedicta Chigbolu, ma non é riuscita a superare un'ottima Gloria Hooper che, con un buon 22.90, che le regala la doppietta 100/200, si conferma matura per correre nei palcoscenici più prestigiosi.

Nel mezzofondo veloce, si conferma campionessa dei 1500 metri Margherita Magnani, che correndo in solitaria non riesce ad andare oltre il tempo di 4.18, decisamente distante dal minimo per Rio. Decisamente più spettacolare la gara maschile, dove si é imposto Yemen Crippa, che sta completando un bel percorso di formazione che lo dovrebbe trasformare in un mezzofondista a tutto tondo. 

Tra le ultime gare andate in programma c'é stato il triplo maschile. Complice un Donato lontano dalle sue migliori prestazioni e un Greco alle prese con l'ennesimo ritorno da un infortunio, Daniele Cavzzani trova la gara della vita e si laurea campione italiano, sia pure con un modesto 16.42. Come da tradizione, gli italiani sono stati chiusi dalle staffette 4x400, che hanno incoronato i due Dream Team in gara, le Fiammelle Gialle nel maschile e l'Esercito nel femminile, capace di realizzare il record italiano di società e di candidarsi come quartetto di livello anche per la Nazionale.

In questi campionati abbiamo visto, in generale, qualche lampo di atletica di caratura internazionale e molti giovani di buon livello, che fanno sperare in buoni risultati europei e in qualche bel risultato olimpico. Gli organizzatori (tra cui erano presenti anche i figli e la moglie di Andrea Milardi) si sono fatti valere, anche se qualche ingranaggio della macchina organizzativa deve essere oliato in vista dei Mondiali Juniores 2020, che si svolgeranno propri nel capoluogo Sabino. Donato D'Auria