Una prima settimana ricca di sorprese all'Australian Open

Una prima settimana ricca di sorprese all'Australian Open

Melbourne- Il campo numero 28, il più remoto del Ken Rosewall Tennis Centre di Melbourne, sede degli Australian Open, è letteralmente pieno. Su questo piccolo ritaglio di cemento non si sta tuttavia allenando un top player, bensì il nostro Andreas Seppi, che sta facendo una seduta defaticante con il compagno di doppio Paolo Lorenzi. La doccia è però molto lontana per il beniamino degli aficionados italiani, dato che almeno cinquecento persone lo aspettano all'uscita per un autografo o un selfie. Seppi ha infatti sconfitto il numero due del tabellone e quattro volte vincitore del torneo Roger Federer, con una prestazione che ha fatto dubitare molti della sua attuale posizione nel ranking mondiale, la quarantaseiesima. Seppi ha infatti mostrato un gioco non particolarmente spettacolare, ma pieno di sostanza e povero di errori, che ha costretto Federer a provare soluzioni di gioco particolarmente difficili, forse troppo per il poco fatto vedere dallo svizzero sulla Rod Laver Arena.

Il risultato di Seppi non è però un'oasi nel deserto per il nostro movimento. Infatti, Fabio Fognini e Simone Boleli stanno giocando un torneo di doppio di grande sostanza, che li ha portati per ora agli ottavi di finale e che ha confermato la loro solidità (non si può certo dire lo stesso per il singolare, dove l'ennesima crisi di nervi ha portato Fabio ad una precoce eliminazione al primo turno), mentre per quanto riguarda il settore femminile i nostri appassionati possono godersi un'ottima Camila Giorgi, mentre le nostre storiche capitane Errani, Vinci e Pennetta stanno giocando bene solo il doppio, complici problemi fisici e sorteggi complicati (la Pennetta ha incrociato la Giorgi già al primo turno e non ha tradotto il buon gioco espresso in risultati concreti). 

Mentre un amico giornalista, fotografo presso una prestigiosa testata americana, mi invita a far colazione con lui il giorno successivo in un delizioso caffè del centro di Melbourne, non posso certo dimenticarmi i top players. Se in campo maschile l'eliminazione di Federer è stata l'unica precoce eliminazione di grido, non si può certo non notare la scarsa condizione di forma di un Rafael Nadal, per ora baciato più dalla fortuna di un buon sorteggio che da una buona condizione fisica. Se Wawrinka, Djokovic e Murray passeggiano, fa notizia che nel club dei più continui ci siano Raonic, Dimitrov e il giovane Kyrgios, a diciannove anni top cinquanta del ranking, tutti e tre pronti al salto di maturità agonistica. Interessante sarà l'ottavo di finale Kyrgios-Seppi, con due stili di gioco molto diversi e per questo pronti a dar vita ad un match dai grandi contenuti agonistici.

Per quanto riguarda invece le donne, solita ecatombe di teste di serie, con Wozniaki e Ivanovic che si contendono la palma di delusione più grande. Molto bene tutte le altre, con un occhio di riguardo per una Venus Williams risorta. Il caldo dell'Australia fa bene alle sorprese. Luigi M. D'Auria