Sotto il segno di Forestale e Cerutti si chiude la seconda giornata degli Assoluti di Torino

Sotto il segno di Forestale e Cerutti si chiude la seconda giornata degli Assoluti di Torino

Torino - Il cielo é verde sopra Torino. Nella seconda giornata dei Campionati Assoluti di Atletica leggera a Torino, in corso di svolgimento presso il mitico stadio Primo Nebiolo, le atlete del Corpo Forestale dello Stato hanno dato davvero grande spettacolo. Quando ormai é notte, quindi, il responsabile tecnico Fabiola Paoletti può sorridere, dato che le sue atlete (a causa di insulsi tagli al bilancio e mancanza di atleti la Forestale maschile non esiste, ormai, da diversi anni) hanno dato un'ulteriore dimostrazione di come, anche per quanto riguarda il gruppo sportivo, il Corpo Forestale dello Stato rappresenta un pezzo di storia del nostro Paese che non può essere stracciato da una "Riformina" che, in puro stile Governo Renzi, crea confusione senza risolvere niente. Non usciamo, tuttavia, troppo dal seminato era contiamo di questi centocinquesimi Campionati Assoluti di atletica leggera. Nei 5000 metri femminili ottima gara di Silvia Weissteiner, che si conforma la più forte mezzofondista in circolazione, superato la Costanza e la compagna di squadra Silvia La Barbera. Doppietta, invece, nei 100 metri femminili, dove piazza un tempone Gloria Hooper, che precede Anna Bongiorni, probabilmente ancora "gasata" dall'argento in staffetta ottenuto agli Euro Under 23 di Tallinn. Per quanto riguarda le altre gare, possiamo dire che il livello medio dell'atletica nostrana si conferma modesta (come il pubblico presente, fatto solo di pochi addetti ai lavori, visto che alcuni piemontesi hanno preferito i Campionati Canavesani alla grande atletica nostrana), anche se a Torino si sono viste alcune belle fiammate. Come quella di Fabio Cerutti, che ha vinto i 100 metri maschili con un finalmente soddisfacente 10.31, che gli consente di recedere quasi al fotofinish un ottimo Giovanni Galbieri e un discreto Jacques Riparelli. Il campione di origini torinesi, di Borgaretto di Beinasco per la precisione, conferma che il cambio di guida tecnica (ora si allena nel Centro di Alto Rendimento di Barcellona con Alex Codina) gli é servito a ritrovare una grande forma, che potrebbe anche valere una semifinale mondiale. A proposito di torinesi, bene anche Morouane Razine nei 5000. L'atleta dell'esercito bissa il titolo dell'anno scorso con una gara ordinata e priva di errori. Per quanto riguarda i giovani, abbiamo già parlato di Giovanni Galbieri (il mio amico Gigione Magnani sarebbe pronto a baciare le mani del suo omonimo direttore tecnico Massimo per averlo in staffetta ai Mondiali di Pechino), ma non di Marta Zenoni, che a soli sedici anni vince il titolo italiano con un pazzesco 2' 4" davanti all'altra Under Mattagliano. Insomma, nell'immediato  futuro la nostra atletica proporrà agli appassionati un mix di "anziani" e giovani che, si spera, potrà far sognare molti italiani. Luigi M. D'Auria.