Acqua e Agricoltura per il futuro dell'Africa

Acqua e Agricoltura per il futuro dell'Africa

Lodi - Ancora una volta il Progetto DemoField e il Parco Tecnologico di Lodi si confermano leader mondiali nella creazioni di soluzioni per un'agricoltura più sostenibile, ma allo stesso tempo produttiva, nel futuro. Giovedì 25 giugno, infatti, sedici delegazioni di Paesi Africani si sono incontrate presso il PTP per discutere della gestione, in maniera eco sostenibile, ma allo stesso tempo produttiva, delle immense risorse di cui dispone l'Africa. È opinione comune, infatti, che questo continente sia privo di risorse a causa di problemi storici quali siccità e desertificazione di molte zone. Invece, come giustamente affermato dal Ministro del Commercio del Senegal Dgibril Sarr, in Africa le risorse ci sono, ma mancano le tecnologie, anche le più elementari, per sfruttarle. Proprio nel Senegal, per esempio, i fiumi non mancano, tuttavia non sono presenti le tecnologie, anche sostenibili, per portare l'acqua ai contadini che vivono distanti dai grandi corsi d'acqua. Insomma, non si può negare che la situazione agricola dell'Africa resti critica, tuttavia, non è affatto irrisolvibile, e quindi si spera che una grande occasione di incontro come l'EXPO possa aiutare i Paesi Africani ad aprirsi ai Paesi Europei, che invece devono essere meno reticenti nello stipulare trattati che aiutino i piccoli coltivatori e non le grandi multinazionali che, finora, hanno fatto poco o nulla per lo sviluppo sostenibile dell'Africa. In questo senso, fortuna, qualcosa si sta muovendo. Lo stesso ministro Sarr ha annunciato l'inizio di una collaborazione con Israele e Italia per sostenere lo sviluppo di 70 aziende agricole a conduzione familiare. Chi ha deciso di sostenere la piccola agricoltura in Africa è, sicuramente, Netafim, che attraverso il suo Commercial Project Manager per il Continente Afrciano Danny Ariel ha presentato il progetto Family Drip System, un innovativo progetto che consente ai piccoli agricoltori di sfruttare i vantaggi dell'irrigazione a goccia su scala. Di fronte a questa proposta, tutti i delegati africani, hanno voluto incontrare Ariel per stabilire una partnership. Ricordiamo che in Africa circa 150 milioni di persone potrebbero vivere passando dall'agricoltura di sussistenza alla produzione e vendita su piccola scala e sicuramente accordi sicuri tra aziende come Netafim e Governi bravi nel cogliere occasioni come questa potrebbero far cambiare le cose in meglio. Speriamo, inoltre, che se il Parco Tecnologico aiuterà a promuovere la piccola agricoltura nel mondo, possa farlo anche in Italia, che ha bisogna di piccole aziende agricole che, producendo buoni prodotti, possano contribuire attivamente a diffondere nel mondo il Made in Italy vero, e non la piaga dell'Italian Sounding. Luigi M. D'Auria.