Finalmente Torino ha di nuovo il suo salone dell'auto

Finalmente Torino ha di nuovo il suo salone dell'auto

Torino - Giunti a Torino di corsa dal Deelfinato francese, dove stavamo seguendo la celebre corsa ciclistica, io e Luigi Magnani ci immergiamo nella splendida atmosfera di Parco Valentino, evento di quattro giorni che ha riportato un salone automobilistico a Torino, svanito ormai decenni fa perché acquistato da Milano, che col tempo lo ha trasformato in un motor show. Insomma, una città con un glorioso passato i questo campo come Torino (che di fatto è da sempre la capitale italiana dell'automobile, poiché ha dato i natali a marchi storici come FIAT, Lancia e, nel mondo dei Carrozzieri, Pininfarina, Giugiaro e Bertone, solo per citare i più famosi) si trovava da decenni senza un salone automobilistico che, del resto, era una categoria di esposizione ormai estinta anche nel resto del nostro Paese. Mentre entriamo finalmente in Via Mattioli, uno dei cuori pulsanti del Salone, Magnani mi racconta dei tempi in cui, bambino, aspettava tutto l'anno di vedere il Gran Premio del Valentino, gara di Formula 1 che fino al 1955, anno in cui si disputò per l'ultima volta (vittoria di Ascari su Lancia D50), vedeva in partenza piloti leggendari come Nuvolari, Ascari, Villoresi e Fangio. Gli rispondo che l'organizzazione, curata dall'imprenditore Andrea Levy e dal suo staff, ha deciso di rievocare anche quei pionieri dell'automobilismo, organizzando un GranPremio-Parata di auto storiche e non che, con partenza proprio dal Valentino, arriverà nel primo pomeriggio nella splendida cornice della Venaria Reale. Inoltre, al Salone sono presenti anche alcune auto storiche che sono dei veri e propri cimeli da fotografare e ammirare per gli appassionati, come la splendida Fiat-Abarth 131, che a cavallo tra gli anni '70 e '80 vinse svariati Mondiali di Rally, e 4 kart su cui corse Ayrton Senna.

Oltre alla sezione storica, a Parco Valentino erano presenti anche 35 brand internazionali con le loro ultime novità, tra cui anche due anteprime mondiali, entrambe uscite dalla penna di prestigiosi Carrozieri torinesi. La prima è la concept car Mole, realizzata da Up Design di Umberto Palermo, mentre l'altra è la Super Sportiva da oltre 800 cavalli realizzata da Torino Design. Nella sezione dedicata a Concept CAR e Carrozieri non sono tuttavia mancate altre novità che hanno sorpreso il numerosissimo pubblico del Salone, come le avveniristiche automobili concepite dal Politecnico di Torino e la Ferrari FXXK, una delle auto più ammirate del Salone, capace di lasciare senza fiato appassionati e non. Poi, seguendo il percorso di due chilometri attraverso il Parco Valentino, il visitatore si è trovato di fronte le automobili di serie. In primo piano le case italiane, che hanno presentato le loro ultime creazioni (particolarmente apprezzate sono state la Abarth 695 biposto la Ferrari California T), che finalmente hanno potuto esporre i loro modelli anche in un salone italiano.

Nutrita anche la presenza di marchi stranieri, tra cui sicuramente non si può non citare la McLaren, tornate negli ultimi anni nel mondo delle vetture stradali con la 570S, la sempre apprezzata Lotus con il suo cavallo di battaglia Elise e, a chiudere questo splendido Salone Parco Valentino (speriamo questa sia solo la prima di tantissime edizioni) la Tesla Model S, auto totalmente elettrica ma capace di altissime prestazioni. Insomma, tra passato, presente e futuro, il Salone e Gran Premio Parco Valentino ha dimostrato che, nonostante la crisi, in Italia la passione per l'automobilismo è immutata. Luigi M. D'Auria.