Caso Yesmoke: prosegue la battaglia dei Fratelli Messina

Torino - Sembra essere giunto al termine il primo atto del processo a carico dei Fratelli Messina per il caso Yesmoke. Dopo le arringhe degli avvocati della difesa, infatti, é prevista per il 20 marzo la replica del Pubblico Ministero. Se quest’ultimo non dovesse replicare, si andrebbe direttamente a sentenza, mentre in caso di replica la sentenza stesse slitterebbe più avanti (forse per l’inizio o la metà di aprile) e gli avvocati difensori avrebbero diritto ad una controreplica. Quella in arrivò, in ogni caso, é una sentenza di primo grado, dunque è probabile che questa lunga odissea giudiziaria vada avanti, soprattutto in caso di condanna dei Fratelli Messina.

Intervistati dal nostro giornale, Gianpaolo e Carlo Messina, continuano a professarsi innocenti e si dicono anche relativamente tranquilli in vista di una sentenza che, in ogni caso, non fermerebbe la loro voglia di sfidare le grandi multinazionali del settore e un apparato burocratico che non agevola i produttori, in particolar modo nel settore del tabacco. Il rischio e la voglia di portare avanti la loro visione imprenditoriale, dunque, non sono stati fermati dalle pesanti accuse formulate contro di loro e altre quattro persone e che hanno portato la Yesmoke sotto sequestro giudiziario.

In caso di assoluzione, in ogni caso, l’obiettivo dei Fratelli Messina é quello di tornare ad operare nel settore del tabacco e di “riprendersi l’azienda”. I loro vent’anni di esperienza, divisi fra commercio on-line e produzione in proprio, consentirebbero loro di riprendere in mano le fila di quello che, per loro stessa ammissione, non é soltanto un progetto imprenditoriale, ma anche il sogno di creare una realtà che consenta loro di sfidare le grandi multinazionali. Nel frattempo, sembra che sia anche in lavorazione un secondo film dedicato alla vicenda Yesmoke, dopo il documentario “Smokings”. Questa volta dovrebbe trattarsi di un vero e proprio film, ad ulteriore riprova del fatto che questa vicenda non sia più soltanto un caso giudiziario, ma uno scontro fra diverse visioni.

Un altro aspetto da sottolineare, inoltre, la difficile lettura di questa vicenda, che potrebbe chiudersi tra poco tempo, oppure continuare per diverso tempo, trasformandosi in una vera e propria odissea giudiziaria. Da un lato, infatti, c’è la storia imprenditoriale di due fratelli che hanno deciso di tornare in Italia dopo aver aperto la loro azienda in Svizzera, mentre dall’altro c’é un’inchiesta che getta un’ombra pesante sulle loro attività. Forse, tra pochi giorni, si arriverà finalmente ad una verità giudiziaria che, in caso di una sentenza favorevole a due sognatori prima che imprenditori, potrebbe far ripartire questa storia imprenditoriale italiana. Donato D’Auria